
Già da questa sera è possibile vedere Star Trek, l’undicesimo film originato dalla prima grande serie TV, in alcune sale italiane, in anteprima rispetto all’uscita nazionale di domani.
Siamo arrivati ad oggi dopo mesi di spasmodica attesa, un’attesa tale che martedì, quando sono andato all’anteprima romana organizzata per la stampa e alcuni fortunati partecipanti a contest analoghi al nostro, mi sono presentato al cinema con un tale anticipo da essere tra i primi a entrare in sala e prendere posizione.
Di un nuovo Star Trek si parlava ormai da anni, ma era difficile pensare a come rivitalizzare al cinema una saga che per quanto epica e immensamente amata non aveva mai realmente spiccato il volo dal punto di vista commerciale e, soprattutto nel nostro paese, ottenuto risultati talmente di nicchia da essere sempre stata relegata anche televisivamente in situazioni improbabili.
In anni in cui si sta assistendo alla rinascita, quasi sempre riuscita, di grandi titoli del passato completamente reinterpretati da talenti dei moderni blockbuster l’annuncio che anche Star Trek avrebbe avuto un reboot mi aveva dato, pur tra tanti dubbi, grande gioia e generato notevoli aspettative.
Aspettative che in questi mesi sono cresciute progressivamente e in modo esponenziale da quando J.J. Abrams è venuto a Roma a presentare il progetto con una convinzione, uno stile e uno spirito che mi hanno completamente conquistato.
L’altro momento chiave di questi mesi di lunga attesa è stata l’uscita del secondo, epico, trailer del film (qui anche in HD) che mi sono guardato e riguardato, così come ogni altra clip e spot usciti in questi giorni.
J.J. Abrams non ha in alcun modo deluso queste aspettative consegnandoci, nel bene e con pochi trascurabili mali, un film che ha le chance non solo di ridare nuova vita a Star Trek, ma di farlo portandolo ad esplorare una dimensione di successo commerciale tale da prolungare, con un po’ di prosperità, la vita di una serie che tutti amiamo.
Perché poi è questo quello che conta, cioè che Star Trek, la sua voglia di esplorare l’ignoto, di scoprire strani nuovi mondi e di confrontarsi con altre civiltà, continui ad esistere.
Almeno, questa è la mia sensazione (non solo la mia visto che le recensioni sono positive sia da noi che negli USA quasi al 100%) e vediamo se, mentre mi ascolto la colonna sonora del film appena comprata su iTunes, riesco a spiegarne il perché parlando un po’ del film.
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