
Il problema, con un oggetto come Star Trek per le mani, è quello di realizzare una sceneggiatura che riesca a introdurre tutti gli elementi classici della serie in due ore di durata. Non tanto, e non solo, per fare contenti i fan, ma anche perché senza determinate dinamiche Star Trek non sarebbe Star Trek.
Come riportato da Sci Fi Wire, per Alex Kurtzman e Roberto Orci ciò significava “introdurre le cose in modo organico“, ovvero “creare una storia, cosicché tutte le cose che si spera di vedere nei personaggi vengano a galla“. Elementi come Kirk che supera con l’astuzia il test Kobayashi Maru, o il rapporto di “amore-odio” fra McCoy e Spock dovevano essere presenti, dunque. Leggi il resto »
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