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Star Trek: la conferenza stampa di Londra

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Slashfilm ha postato la terza parte di una lunga trascrizione della conferenza stampa, tenutasi in occasione della prima di Star Trek a Londra. Trovate le tre parti qui, qui e qui.

Si dicono davvero un sacco di cose, ogni attore parla del suo approccio al personaggio e alla fine si discute anche di un eventuale sequel, cosa che un po’ tutti confermano di voler fare (a parte Eric Bana che cita un “buco nero” come impedimento. Spoiler?). Qui sotto trovate alcuni highlights…

Pegg su Scotty:

Sì, ero un fan della serie quando ero piccolo, ho visto il telefilm sin da quando avevo 9 anni. […] Essere una parte di questo, da nerd quale sono, e mi spiace ma è vero, è straordinario. E girare le scene… quando io e Chris stavamo facendo la nostra scena con Leonard Nimoy è stato strano, sapete, perché mi stava parlando nel ruolo dell’uomo che ho conosciuto fin da quando avevo 9 anni, e non è un uomo di questo pianeta, è uno di Vulcan con le orecchie a punta. Ed è strano che Leonard mi guardi e reciti dei dialoghi senza che io diventi isterico, agitato e senta il bisogno di andare in bagno. Perciò per me essere parte di tutto questo significa che ogni giorno mi sveglio e mi do un pizzico, è fantastico.

Urban sul provino per McCoy:

Come ho detto, per me la sfida è stata cercare di identificare l’essenza vera e propria e lo spirito di ciò che DeForest [Kelley] ha fatto così bene per così tanti anni e devo essere onesto, l’ho trovata un’esperienza piuttosto spaventosa, perché non ero mai sicuro di dove fosse il confine [tra questo e un’imitazione]. Ma ero confortato dal fatto che JJ era lì per tenermi sui binari giusti, e poi ho un figlio di otto anni e, due anni prima di sapere che JJ avrebbe fatto Star Trek, ho guardato l’intero cofanetto dei DVD con lui, cosa che mi è stata molto utile quando è arrivato il momento di fare il provino. […] A circa metà della scena sento una risata e penso “Questo che diavolo significa? Cosa c’è di così divertente?”. Era JJ, e io mi sono quasi completamente dimenticato la parte, e ricordo di essermi preso una pausa lunghissima tra i dialoghi e di aver pensato che avevo rovinato tutto. E alla fine lui fa “Wow. Eccolo qui, questo è Bones”, e ha guardato Bryan Burk e April Webster, i produttori, e mi ha detto “Beh, direi che dovremmo rifarlo”.

Quinto su come ha ottenuto il ruolo di Spock:

Stavo facendo delle interviste per Heroes quando ho scoperto che JJ stava per fare il film. Un giornalista della mia città natale mi chiese se ci fosse qualche altro progetto a cui fossi interessato, e io risposi che mi sarebbe piaciuto interpretare Spock in questo nuovo capitolo della franchise. E poi questo articolo è circolato come notizia d’agenzia e di conseguenza altri giornalisti che mi intervistavano per Heroes iniziarono a chiedermi di Star Trek, quindi tutto è avvenuto in maniera non intenzionale, ma molto organica […].

Avete mai visto la Tour Eiffel? Sì? E la Tour Eiffel divorata da uno stormo di nanomacchine impazzite? No?! Beh, per quello c’è sempre il nostro nuovissimo blog tematico dedicato a G.I. JOE – LA NASCITA DEL COBRA!!

sweditor