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A tu per tu con l'equipaggio: Montgomery “Scotty” Scott

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Montgomery “Scotty” Scott è il secondo ufficiale e il capo ingegnere della USS Enterprise, e durante la serie originale ricopre il ruolo di tenente comandante. L’interprete storico di Scotty è James Doohan, che decise di infondere al personaggio un accento scozzese, perché secondo lui gli scozzesi erano ottimi ingegneri. Per poco, il personaggio non apparve nella serie – visto che Roddenberry non riteneva necessaria la presenza di un ingegnere a bordo – ma fu salvato dall’agente di Doohan. Fu sempre l’attore a scegliere il nome proprio del personaggio, in onore del suo nonno materno James Montgomery.

Scotty nasce in Scozia nel 2222 e come ingegnere della Flotta Stellare serve su una decina di navi prima di approdare all’Enterprise, il che fa di lui uno dei tecnici col miglior curriculum in tutta la flotta. Inoltre, Scotty è noto per essere capace di miracoli, e la sua ineguagliabile conoscenza tecnica, unita a una tendenza alle soluzioni creative, fa di lui un elemento insostituibile, in grado di risolvere le situazioni più difficili con un guizzo d’ingegno.

Il suo grado di secondo ufficiale fa di lui il terzo in comando, e in una puntata della serie classica (Bread and Circuses) rivela anche le sue doti di comandante quando Kirk e Spock sono intrappolati su un pianeta ostile. Convogliando tutta l’energia della nave, riesce a creare una breccia nella griglia protettiva del pianeta, permettendo così il recupero del capitano e del vulcaniano. Scotty è anche noto per essere ossessionato dal suo lavoro: nell’episodio The Trouble with Tribbles, Kirk lo sorprende a leggere riviste di ingegneria per rilassarsi. Nella stessa puntata, dopo aver tenuto a bada l’equipaggio – provocato da un Klingon ubriaco – è il primo a scatenare la rissa quando il suddetto Klingon passa dalle offese personali a paragonare l’Enterprise ad una “chiatta per il trasporto dei rifiuti”.

Nei film, Scott serve brevemente sulla USS Excelsior, che è intesa come sostituta dell’Enterprise in Star Trek III. Ma l’ingegnere arriva a sabotare la nave per permettere a Kirk e compagnia di “rubare” l’Enterprise per una missione non autorizzata: recuperare il redivivo Spock sul pianeta Genesis. Alla fine del film, la nave viene sacrificata per sconfiggere i Klingon, e Scotty ne soffre moltissimo. Dopo che le accuse di tradimento sono crollate, a seguito degli eventi di Star Trek IV, Scotty torna con l’equipaggio a bordo del nuovo Enterprise-A. Il personaggio ha anche l’ultima battuta pronunciata nella timeline della serie classica: nel viaggio inaugurale dell’Enterprise-B, all’inizio del film Generazioni, Kirk viene risucchiato dal vortice del Nexus e Scotty e Chekov ispezionano la nave. Quando Chekov domanda se ci fosse qualcuno nel ponte squarciato in cui si trovano, Scotty risponde con un laconico “Sì”.

L’ultima apparizione di Scotty avviene in un episodio della Next Generation, dove viene recuperato da un relitto dalla ciurma dell’Enterprise-D. Viene rivelato che l’uomo ha 147 anni.

Nel film di J.J. Abrams, Scotty sarà impersonato dal grande Simon Pegg, provvisto del giusto senso dell’umorismo e degno erede di Doohan. Nella cultura popolare, la frase “beam me up, Scotty” (“teletrasportami su, Scotty”) è entrata nell’uso comune, anche se non è mai realmente pronunciata nella serie o nei film. Nel film di Mel Brooks Balle spaziali, appare un personaggio di nome Snotty, vestito secondo tutti i cliché dello scozzese (con tanto di Kilt). Nella stessa scena, viene pronunciata la frase “beam him down, Snotty”, e il presidente Scrocco (Mel Brooks) viene teletrasportato dalla stanza accanto!

sweditor