Shatner si confessa: «ho paura di non vedere mai il futuro»

William Shatner ha paura della morte. Un’ammissione forte: non tutti riescono a dirlo pubblicamente. Ma il capitano Kirk non teme la vecchiaia, il deterioramento del fisico, e le cose che generalmente si associano a questo tipo di fobia. No: quello che Shatner teme è non sapere cosa il futuro dell’umanità abbia in serbo.
“Sono sempre stato un appassionato di fantascienza. Leggevo le opere di tutti questi tizi che venivano a scrivere episodi di Star Trek anni prima che Star Trek esistesse. Quei grandi scrittori di fantascienza degli anni 50, 60 e 70, erano menti brillanti, e il fascino, per me, era nell’immaginare un mondo che non vedrai mai, di cui non sarai mai parte. Nel 2020, quando l’ultima bolla di metano sarà uscita dal mare artico, cosa succederà? […] Mi fa impazzire l’idea di non sapere cosa succederà in futuro”.
E continua: “una delle paure nell’idea di morire è che non saprai cosa succederà dopo, non solo nel minuto dopo la tua morte, ma tra 50 anni, quando tutti i tuoi parenti saranno morti e ne saranno arrivati di nuovi. Chi saranno? Ci sarà una cura per il cancro? Ci sarà il viaggio interplanetario? Troveremo mai risposte alle incredibili domande che mi tormentano?”.
Chi avrebbe immaginato di sentire parole simili dall’uomo che fu il capitano Kirk?
(Fonte: TrekToday)
8 Commenti »
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Sarò strano, ma scopro che anch’io, come Shatner, ho questa “paura”: che non ci sarò quando varrà la pena di esserci.
Già, è un pensiero terribile. In parte, forse siamo già però nel futuro che noi immaginavamo da piccoli. Con i computer ecc. In parte sarebbe bello vedere cose come la pace nel mondo, o per lo meno un rinnovamento culturale del nostro paese, cose che forse sono fin troppo lontane…
La pena penso ci sia anche oggi, anche se si, vorrei pure io vivere in un mondo in pace e senza politici, però al di là di queste cose importanti ce ne è una che vorrei davvero fare, volare con l’astronave attraverso un’eruzione solare
come in Star Trek e come fa anche Wall-e… ecco, anche non è che la cosa me la potrei godere dal finestrino devo dire che mi paicerebbe!
Credo che in fututo, come in Star Trek, i giornalisti saranno davvero liberi di intervistare chiunque per amore della Verità, non come oggi nella Patria del Diritto, l’Italia dove si rischia tutto per lavoro! Questo è il mio pensiero e credo che Star Trek ci aiuti a immaginare un mondo, anzi nuovi mondi, migliori del nostro. Grazie Shatner!
Piuttosto quanto appare lontano il futuro di Star Trek dalla realtà di oggi. Nella serie si parla di una raggiunta pace sociale, di nessun bisogno economico, il contrario di oggi. Come si può pensare a viaggi interplanetari se ancora esistono problemi come fame nel mondo e guerra?
Tuttavia è bello sognare…
bill sei un eroe dei nostri tempi. i love you
io credo invece che la morte, non sia proprio come noi la percepiamo. io credo che dopo la morte il nostro viaggio continua, magari in una dimensione diversa da come possiamo immaginare, ed è per questo che la morte stessa a me non fa tanta paura, certo la sofferenza si, e pure il fatto di non vedere il mio reale futuro, i miei bimbi quando saranno nonni ecc. ecc. questo si mi angoscia, ma il fatto di credere ad una morte corporea e non spirituale mi rende più tranquillo.
è una paura molto comune devo dire..
ma come a tutte le paure ance per questa c’è una soluzione.
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